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SCUOLA CALCIO PULCINI E ATTIVITA' MOTORIE
anni 2001-2002-2003-2004-2005-2006
STAFF TECNICO
-SCUOLA CALCIO-
-PULCINI-
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Preparazione Motoria : Luca Minelli - Paolo Beltrami - Francesca Conter
Primi Calci (anni 2005/06) : Francesca Conter Carlo Bonesi
Pulcini - Scuola Calcio (anno 2004) : Marco Rodella - Gian Pietro Franzoni
Pulcini (anno 2001) : Allenatori: Cristiano Crescini - Roberto Ungaro,
Marco Mafezzoni - Manuel Ciccone
Pulcini (anno 2002) : Allenatori: Luca Minelli - Mattia Serpelloni - Marco Tognolini
Pulcini (anno 2003) : Allenatori: Paolo Beltrami - Andrea Enriotti - Davide Gregorelli
Allenatore portieri: Sergio Creminati
IMPEGNI DELLE SQUADRE
Allenamenti : Martedì e Giovedì dalle ore 17.30 alle 19.00
Partite : Sabato dalle ore 14.00 alle 17.00
PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI AI SIG.ri :
Angelo Stornati 339.8944053
Pierangelo Rodella 333.6186075
Marino Rosa 339.8050943
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"Perché un bambino
deve praticare il gioco del calcio"
Si parla spesso, forse
troppo, solo del calcio dei campioni che, se da un lato rappresenta un enorme
veicolo promozionale, dall’altra parte è solo una piccola parte rispetto al
gran numero di soggetti che praticano il gioco del calcio.
Provate ad osservare un bambino che gioca, e
provate a lanciargli una palla: noterete subito che la prima reazione, la più
immediata, la più istintiva sarà quella di darle un calcio; noi crediamo che il
gioco del calcio sia qualcosa che ha una connotazione innata, naturale ed
appunto istintiva.
Dal punto di vista motorio, l'attività calcistica è
da considerarsi completa e pertanto risulta essere adatta allo sviluppo fisico
di chi lo pratica in giovane età, questo indipendentemente dalle realtà nella
quale è svolta: al parco con amici, società dilettantistiche o
professionistiche.
Con i primi calci inizia la formazione sportiva che
dovrà essere indirizzata alla costruzione della motricità generale, alla
coordinazione dei movimenti, alla gestualità di base, e dovrà essere basata
essenzialmente su una didattica caratterizzata dal gioco.
La nostra società cura con attenzione il Settore Giovanile, all'interno del
quale ci sono istruttori all'altezza, in grado di lavorare e giocare al tempo
stesso con i bambini, di farli crescere e dove proprio la crescita è il vero
risultato da perseguire prima come individui poi come calciatori.
Crediamo pertanto che l’esperienza
calcistica serva anche a migliorare i nostri ragazzi, in diversi aspetti: la
salute fisica, lo sviluppo di caratteristiche individuali (la fantasia,
l'estro, l'impegno) ma anche di quelle collettive (la socializzazione, la
capacità di rapportarsi e confrontarsi con gli altri), ma soprattutto il
piacere di giocare che non si esaurirà con la fine dell'infanzia.
In conclusione ci permettiamo di dare un piccolo
consiglio a tutti i genitori dei bambini che praticano questo sport:
lasciate
che i vostri
figli si divertano, in allegria e spensieratezza senza caricarli di eccessive pressioni o aspettative, senza vedere per forza in loro futuri Campioni.
I ragazzi, quando
vengono al campo, hanno due bisogni:
“divertirsi ed imparare”
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